25.09.2026 – Tempo di lettura: 5:00 minuti– www.egm.it no profit by biodiritti.org/
Premio Onorario 2026 Biodiritti BioEtica Arezzo 19 novembre 2026
Auditorium Pieraccini Ospedale San Donato.
Evento aperto ai Professionisti Ospedalieri, Giuristi, esperti di Biodiritti e Bioetica, Cittadinanza.
Riconoscimento della Giornata come attività Formativa della Azienda USL Toscana Sud Est

I nomi di alcuni relatori nazionali e internazionali devono essere comunicati e saranno inseriti nel programma del prossimo comunicato.
🎖 Significato del Premio
In piena collaborazione con la Direzione Aziendale USL Toscana Sud Est, Medicina Legale e il Comitato Etico viene conferito il Premio 2026 Onorario Biodiritti / Bioetica proprio nel trentennale della prima nomina (1996) del Comitato Etico USL8 di Arezzo, primo in Italia a strutturare percorsi sul consenso informato e sul dissenso consapevole anche in situazioni di emergenza, come le emotrasfusioni salvavita.
Il Premio è istituito in memoria del sig. Remo Liessi sopraffatto, legato al letto e violentemente trasfuso fino a morirne il 21 maggio 1996, nonostante le sue urla di rifiuto in un ospedale di Milano. Ricoverato in una struttura sanitaria pubblica e riscontrato affetto come si legge in sentenza da “neoplasia gastrica- emorragia gastro intestinale – seguito da infarto miocardio a seguito di trasfusioni coatte” a cui viene sottoposto contro la sua volontà – chiaramente e reiteratamente manifestata unitamente alla relativa giustificazione (è ministro del culto dei Testimoni di Geova) – Le trasfusioni coatte sono attuate per il tramite della contenzione e della forza pubblica. L’ intervento terapeutico si realizza in un clima di estrema tensione (dalla cartella clinica: “il paziente rifiuta con la violenza e con urla le emotrasfusioni. La forza pubblica allontana i familiari dalla stanza che si oppongono a gran voce. Si decide di contenere il paziente, legandogli i polsi al letto, per poter attivare l‘emotrasfusione”). Il programma trasfusionale viene iniziato e proseguito malgrado il Liessi manifesti un evidente e crescente stato di stress.(dalla cartella clinica riportata in sentenza si legge ”il paziente è agitatissimo, in preda ad uno stato di agitazione psicomotoria grave”). Alla infusione della terza sacca di sangue si verifica crisi Lipotimica con arresto del respiro, si attuano pratiche rianimatorie, ma dopo mezz’ora circa il paziente muore.” (leggi la Storia sig. Remo Liessi e Sentenza di condanna dei medici e ospedale)– Potrete leggere la denuncia pubblica del Prof. Mauro Barni espressa assieme al Magistrato Dott. Sergio Fucci e al Prof. Vittorio Fineschi e Prof. P.G.Macrì durante il 1°Seminario “Coscienza Medicina e Alternative al Sangue” in tema di Rifiuto all’emotrasfusione organizzato in collaborazione del Comitato Etico USL8 ad Arezzo nell’Auditorium della Prefettura (Palazzo del Governo) il 5.02.2000 – Potrete seguire i video delle denunce espresse sul Caso dai Giuristi e esperti relatori.
Data Evento: 19 novembre 2026. Il Premio Annuale Onorario Biodiritti / Bioetica viene assegnato Professionisti e Associazioni che da decenni si sono distinti e prodigati in modo encomiabile per protocolli virtuosi nel rispetto delle decisioni dei pazienti anche sul dissenso consapevole di terapie salvavita in emergenza, come le Emotrasfusioni. L’obiettivo principale dell’iniziativa è premiare annualmente le realtà di Professionisti e Strutture che hanno sostenuto l’autodeterminazione terapeutica del paziente, dimostrando che anche di fronte al rifiuto consapevole di determinate cure, ha prevalso la coscienza deontologica degli operatori premiati, con il valore del dissenso, ben prima che fosse istituzionalizzato con la legge 219 22 Dicembre 2017 come un diritto tutelato nella sua interezza, nelle sue scelte e nei suoi convincimenti.
🏅 Candidature al Premio 2026. Il premio 2026 va ad alcuni che hanno partecipato ai Seminari formativi USL8 di Arezzo che dal 1996 hanno fatto la storia in Italia sul diritto al consenso e dissenso a trattamenti sanitari incluse trasfusioni di sangue. Molti anni prima della legge 219 22 Dicembre 2017 già rispettavano e sostenevano l’autodeterminazione della persona, quando ancora la direttiva (DAT) e il diritto al rifiuto non erano così specificamente espressi come nella relativa legge.

🕊 Aggiornamento 2026 sui Testimoni di Geova
Hanno stimolato a livello mondiale il diritto etico, deontologico, con positive ricadute sull’intera collettività mondiale al consenso e dissenso informato, con migliaia di Ospedali e medici preparati alle alternative scientifiche alle emotrasfusioni. Con l’aggiornamento n. 2 e n. 6/2026 la Congregazione Mondiale dei Testimoni di Geova ha pubblicato una specifica risposta alla domanda: “In che modo i Testimoni di Geova mostrano rispetto per la vita?” Il 18 settembre 2026, i Testimoni di Geova hanno annunciato che ogni paziente Testimone decide personalmente se accettare trasfusioni di globuli rossi, globuli bianchi, plasma o piastrine allogenici (da donatore). La loro posizione religiosa contro la trasfusione di sangue intero, basata sul comandamento biblico di “astenersi dal sangue”, rimane invariata (Atti 15:20). I Testimoni di Geova continuano a considerare la vita e il sangue come doni sacri di Dio. Le decisioni che riguardano i componenti primari del sangue sono questioni di coscienza individuale per ogni paziente Testimone. I medici devono pertanto consultare direttamente ciascun paziente e assicurarsi che le sue decisioni individuali siano chiaramente documentate e rispettate. I Testimoni di Geova apprezzano profondamente i medici compassionevoli che forniscono cure di alta qualità, rispettando al contempo i valori e le preferenze di trattamento dei loro pazienti. Su richiesta, i Comitati di collegamento con gli ospedali continueranno ad assistere questi pazienti e i medici che si prendono cura di loro. I Testimoni di Geova sono più di nove milioni in tutto il mondo e sono attivi in oltre 200 paesi.
Viene offerto un approccio più attento alla complessità delle decisioni personali, al ruolo della coscienza e alle possibilità offerte dalla medicina moderna. La novità annunciata dai Testimoni di Geova riguarda infatti un punto preciso: secondo la comunicazione ufficiale, la scelta sull’accettazione o sulla donazione dei principali componenti del sangue è oggi affidata alla coscienza del singolo, mentre il rifiuto delle trasfusioni di sangue intero rimane invariato. Ogni aderente prenderà la propria decisione in merito all’utilizzo del proprio sangue in ambito chirurgico e in relazione alle cure mediche. Quindi è lasciato alla coscienza individuale di ogni testimone di Geova l’accettazione di ricevere o donare sangue. Rimane valido il divieto all’uso del sangue intero, sempre considerato Sacro al pari della Vita. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nei Paesi ad alto reddito circa il 98% del sangue raccolto viene infatti separato nei suoi componenti. I globuli rossi, ricchi di emoglobina, servono soprattutto a ripristinare la capacità del sangue di trasportare ossigeno; le piastrine intervengono nella formazione del coagulo, che serve a bloccare un’emorragia, il plasma è invece la parte liquida del sangue e contiene, tra le altre sostanze, proteine e fattori indispensabili alla coagulazione. Le trasfusioni di globuli bianchi, più precisamente di granulociti, esistono, ma sono molto meno comuni e vengono prese in considerazione soprattutto in particolari pazienti con una grave carenza di neutrofili e infezioni che non rispondono alle terapie.

La revisione religiosa dopo 80 anni non sminuisce la competenza e il beneficio degli operatori sanitari eticamente e scientificamente preparati e conferma la necessità di valutare caso per caso, evitando automatismi nel classificare i pazienti testimoni di Geova come in dissenso a qualsiasi trattamento relativo al riutilizzo del proprio sangue o l’accettazione di quello altrui con emotrasfusioni di emocomponenti, emoderivati o frazioni”.
Prima di una decisione del genere il paziente deve essere informato sulle proprie condizioni, sui benefici e sui rischi del trattamento proposto, sulle possibili alternative anche in centri più attrezzati e sulle conseguenze che potrebbero derivare dal non effettuarlo. Lo può fare anche depositando le proprie volontà per una futura situazione in cui non sia in grado di riconfermare la sua volontà attraverso la direttiva (DAT); il medico è tenuto a rispettarne la volontà. È in situazioni come queste, comprese quelle motivate da convinzioni religiose, che acquistano particolare importanza Professionisti e Strutture. Potranno continueranno a consultare I comitati sanitari dei Testimoni di Geova, che su richiesta, mantenendo la confidenzialità sui casi affrontati, informano i Centri Ospedalieri e singoli Professionisti e Pazienti, utilissimo ponte di collegamento tra medici e centri ospedalieri.

🩸 Premi Onorari PBM – Patient Blood Management.
Nell’evento del 19 novembre 2026 saranno assegnati anche i Premi Onorari PBM (Patient Blood Management). Questa sezione specifica non si limita a tutelare chi rifiuta le trasfusioni di sangue per motivi di personale coscienza religiosa ma intende premiare coloro che hanno promosso la conoscenza e diffusione delle migliori pratiche di medicina e chirurgia senza sangue a vantaggio della salute di tutta la collettività, nazionale e internazionale, poiché il sangue manca e non è del tutto esente da rischi.
Quando il sangue non può essere utilizzato, la medicina dispone comunque di diverse strategie per ridurre le perdite o aiutare l’organismo a ricostituirlo. È il principio del Patient Blood Management, un approccio adottato anche nel sistema sanitario italiano che cerca di intervenire prima che si renda necessaria una trasfusione: per esempio correggendo un’anemia o una carenza di ferro, limitando il sanguinamento durante l’operazione e recuperando, in alcuni casi, il sangue perso dal paziente per poterlo reinfondere.

In Italia — e più in generale nei Paesi con sistemi trasfusionali avanzati — la grande maggioranza delle trasfusioni (98%) non è di sangue intero, ma di singoli emocomponenti. Il sistema trasfusionale italiano segue il principio della medicina trasfusionale mirata: il sangue intero raccolto dai donatori viene sistematicamente scomposto nei suoi singoli emocomponenti (globuli rossi, plasma e piastrine). Al paziente viene infuso esclusivamente il componente specifico di cui ha bisogno. Il Ministero della Salute descrive infatti l’attività trasfusionale proprio come produzione di questi emocomponenti. 
L’Evento del 19 novembre 2026 si inserisce perfettamente negli obiettivi di miglioramento continuo della qualità delle cure e della tutela dei diritti del paziente. Pilastri fondamentali in ogni Azienda Sanitaria.
link PREMIO ONORARIO ANNUALE BIODIRITTI/ BIOETICA
link Premio Onorario PBM (Patient Blood Management)
link Relatori ai primi Seminari USL8 a far data dal 1996
Link istituzionali e documenti storici. Fonti Bibliografiche e link a Video Autorevoli sulla Medicina e Chirurgia senza sangue, diritto al dissenso di qualsiasi terapia anche salvavita e Emotrasfusionali. Alternative scientificamente validate alle Emotrasfusioni ed Emocomponenti a favore di tutta la collettività
– articolo 32 della Costituzione :“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”
– DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI
– CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA
– articolo 13 Costituzione “La libertà personale è inviolabile”
– legge 219 del 2017: “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata”,
– Video | Cardiochirurgia senza Sangue
– Seminari formativi e documenti Etici Storici USL8 di Arezzo
– Biblioteca Medica del Servizio di Informazione Sanitaria jw.org
– PBM Patient Blood Management a cura della Commissione Europea
– linee guida OMS del PBM Centro Nazionale Sangue
– CoBUS (comitati sul buon uso del sangue).
–Society for the Advancement of Blood Management (SABM Aggiornamenti su Patient Blood Management)
– NATA (Network for Advancement in Transfusion Alternatives)
– OMS dal 2010 URGENTE il programma Patient Blood Management (PBM link PDF)
–10 video interviste nazionali e internazionali su medicina e chirurgia senza sangue su testimoni di Geova (Link)
– Medicina senza sangue:Convegno storico all’Università di Padova con interviste di medici e magistrati
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