Vivere la Malattia con Dignità

Osservatorio Nazionale BioDiritti Formazione Assistenza Informazione

BioDiritti sostiene l'autodeterminazione e dignità del malato che esprime Dissenso a cure, anche salvavita

"La Repubblica Italiana tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana." (Art. 32 della Costituzione). A nessuno dovranno più essere imposte cure rifiutate giustificandole con lo stato di necessità del malato. Nessuno dovrà più essere legato al letto, sedato o approfittare dell'anestesia per praticare la cura rifiuatata, pur salvavita. Fatto reale accaduto al sig. Remo Liessi che fu sopraffatto e violentemente trasfuso fino a morirne, nonostante le sue urla di rifiuto in un ospedale di Milano. (leggi Storia e Sentenza di condanna dei medici e ospedale). Solo in caso di malattie contagiose lo Stato può obbligare il malato a quarantene e protezioni, mai a cure imposte che violino la persona. L'interesse di proteggere la collettività da epidemie può autorizzare specifiche disposizioni di legge che in nessun caso potranno giustificare cure forzate violando i limiti del rispetto della persona. Qualsiasi legge sul dissenso a cure rifiutate deve tenere conto della Costituzione Italiana (articoli 2  13 e 32), alla quale tutte le Leggi di grado inferiore devono ispirarsi. Il principio al dissenso di cure anche salvavita è enunciato e ribadito anche dalla DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI dalla CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA. Qui troverete la Storia dei Biodiritti, con centinaia di ore di video e relazioni. Troverete I Seminari formativi USL8 di Arezzo che dal 1996 hanno fatto la storia in Italia sul diritto al rifiuto delle trasfusioni dei Testimoni di Geova che coinvolgono gli articoli della Costituzione sopra citati rafforzati dall'art.19 sulla libertà religiosa. Grazie alla coscienza etica, giuridica e deontologica di eroici e storici organizzatori e relatori si è dato il via al progressivo riconoscimento dei BioDiritti avvalorati dalla BioEtica più attuale come le DAT (Disposizione Anticipata di Trattamento) comunemente definite "testamento biologico" o "biotestamento", regolamentate dall’art. 4 della Legge 219 del 22 dicembre 2017, in vigore il 31 gennaio 2018. Utile a Medici e Malati quando non siamo più in grado di riconfermare la nostra volontà su cure salvavita rifiutate, dissenso precedentemente espresso in condizioni di lucidità o per malattie che costringano il malato a subire accanimenti permanenti che rifiuta con macchine o sistemi artificiali che impediscano una sia pur minima vita di relazione. Le leggi, "camminando sulle gambe degli uomini" possono  calpestare i BioDiritti del più debole: il malato.Tutti vogliamo Vivere la malattia con dignità! È un cammino ancora lungo per Educare le coscienze. L' Organizzazione Mondiale della Sanità, a seguito dello scandalo mondiale del Sangue Infetto, ha promosso il Buon Uso del sangue solo dal 2010 con il Patient Blood Management (Link PBM), risoluzione vincolante per gli stati membri (WHA64.12. 21.05.2010) indicata anche dal Centro Nazionale Sangue (Link). La Sua scrupolosa applicazione multidisciplinare richiederà anni di formazione per diventare routine. La corretta stesura e registrazione delle DAT richiedono Formazione permanente e Informazione. Offrire aiuto a persone e istituzioni è la missione di BioDiritti attraverso: l'Osservatorio Nazionale SALUTE by BioDiritti  e assegnando i Premi Onorari Biodiritti  e Premi Onorari PBM.

415.460 lettori da 131 nazioni su news

www.biodiritti.org e www.egm.it 01/03/2020 - 11/12/2020

totale ore di lettura 24.858 (by Google Analytics)

facebook 14.810 like e commenti

GRAZIE!

Marcello Caremani ha vinto il Golden Books Awards 2019

Dott. Marcello Caremani, noto medico aretino, precursore della PBM, premiato per il suo libro su Alessandro Magno “Un consulto clinico 2000 anni dopo”. L’ opera è stata insignita a Napoli come Miglior Libro quale “testo di elevato spessore culturale”

Continua...

Un valido consenso informato, è quando i pazienti comprendono pienamente tutto ciò che il loro consenso comporta. Testare e revisionare documenti di consenso informato con l'assistenza dei loro destinatari può migliorare la loro comprensibilità.

Continua...