Conflitti di Scienza e Coscienza sul Paziente - XIII Forum Arezzo 24/10/2019


XIII FORUM PERMANENTE SULLA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE SANITARIA - L'autodeterminazione del paziente. Arezzo 24/10/2019 Auditorium Pieraccini Ospedale San Donato Arezzo. Vedi Programma qui.

Arezzo 17 ottobre 2019

Viviamo in un epoca di conflitti. Questi vengono enfatizzati tramite i Social e i Media spesso con Fake News.  Volutamente il Forum di  Arezzo affronta con coraggio da anni   temi spinosi.  Sono le responsabilità civili e penali del personale e delle strutture  sanitarie di fronte al  tema del rifiuto di determinati trattamenti , talvolta salvavita, a favore di alternative validate scientificamente ma meno immediate, o disponibili altrove,  preferite  dal malato e da chi lo rappresenta. Spesso per motivi di coscienza anche religiosa. È il caso del rifiuto delle Emotrasfusioni ad esempio dei Testimoni di Geova. Ma non sono i soli che desiderano esprimere assensi e dissensi a determinate cure mediche. Questo riguarda il labile confine tra il fine vita e l'accanimento terapeutico, talvolta anche a carico dei minori. Citiamo ad esempio una trasmissione delle Iene del 15 ottobre 2019 che affronta il tema del Biotestamento e cure Palliative per dare dignità ad una neonata. Differenze di approccio di scienza e coscienza fra strutture di alto livello, nell'affrontare la malattia incurabile di  una neonata.  Una giovane mamma, Francesca, ne parla con l'inviata delle Iene Nina Palmieri. Qui il link alla video intervista intensa e breve. (10 minuti).  

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Biotestamento Le Iene 15102019 jpg

Questo breve video ci permette di interrogarci sul dilemma:" Curare secondo Scienza e Coscienza. Ma...! Quale Scienza? e in particolare.... quale Coscienza  deve prevalere in caso di conflitto e  rifiuto ad una terapia? Quella del Medico o quella del Paziente e dei suoi rappresentanti?
Il  Forum ad Arezzo affronta  scientificamente queste tematiche. Purtroppo ci sono Medici che violano i codici deontologici e le leggi penali per difendere il loro Giuramento di salvare a tutti i costi, non la persona nella Sua integrità, ma il corpo.    Usano Social e  Media come megafono per impadronirsi di nuovo del loro diritto a curare contro la volontà. Esprimono la loro impotenza a leggi che difendono non più le molteplici Scienze e Coscienze della Classe Medica, bensì  il sacrosanto diritto del paziente al rifiuto delle loro proposte di cura a favore di alternative scientificamente utilizzate in altre strutture forse più attrezzate o informate.  

Ci domandiamo come potrebbe essere applicata l'invocata modifica alla legge a favore di una clausola che permetta   l'Obiezione di coscienza non per omettere un trattamento   del medico ma per praticarlo contro il dissenso espresso.  Esempio:  potrebbe fare obiezione di coscienza per  imporre una trasfusione rifiutata da un Testimone di Geova? Invocare lo stato di necessità?  Comprendiamo l'obiezione di coscienza di un medico che per sua convinzione e scelta decide di non praticare un aborto. O che non vuole aiutare e assistere una eutanasia. Si asterrebbe in tal caso  dal praticare al paziente qualcosa contro la Sua coscienza medica. Ma in nessun caso l'obiezione di coscienza può essere invocata nell'imporre  accanimenti terapeutici o  una trasfusione rifiutata, con sangue che nessuno dei donatori, persone piene di altruismo, vorrebbe fosse imposta con violenza a chi la rifiuta.  Perché in questo caso il medico eserciterebbe non solo una azione penalmente rilevante violando l'integrità fisica, emotiva e talvolta religiosa del paziente, per la quale non si può in nessun caso invocare l'obiezione di coscienza medica giustificata dallo stato di necessità.  Sul tema si è discusso anche in una giornata in Aula Magna Corte Cassazione 24 maggio 2019. 

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Foto SIlvano Corte Cassazione 24 maggio 2019jpg
    

La scelta dell’Azienda USL Toscana Sud Est di istituzionalizzare il Forum permanente sulla responsabilità professionale sanitaria origina dall’esigenza, particolarmente acuta in questi ultimi mesi, di fare chiarezza su temi di rifiuto di terapie salvavita, sull'accanimento terapeutico e sul fine vita.  

Magistrati di Cassazione e medici legali ripercorreranno l'autonomia del paziente e del professionista nella relazione di cura, per dare risposta scientifica, etica e giuridica sul Dissenso e Consenso informato che inevitabilmente coinvolge il rifiuto delle Emotrasfusioni, il Sangue Infetto, il fine vita. 

A proposito del sangue infetto interessante rivedere un filmato trasmesso circa 40 anni fa. 
Intervista di Marina Morini a Silvano Mencattini. 15 minuti di video d'epoca.   Ricordiamo ancora che sono pendenti migliaia di rimborsi su morti e malati in Italia e Milioni nel mondo, per lo scandalo del sangue infetto, a seguito del quale ancora oggi la trasfusione necessita di consenso o dissenso informato IN FORMA SCRITTA non essendo tutt'ora esente dai vari  e crescenti rischi anche infettivi nonostante tutti i controlli attuali.  Le terapie alternative alle emotrasfusioni sono oggi riconosciute e validate per tutti i malati, con trentanni di ritardo sull'inizio dello scandalo sangue infetto, costrette le autorità sanitarie Mondiali ad emanarle per il bene della salute mondiale:  linee guida OMS del PBM Centro Nazionale Sangue, - PBM Patient Blood Management a cura della Commissione Europea.   Visto che il sangue manca e non è esente da rischi. Questo video dimostra che dal 1980 era noto alle autorità sanitarie e università la provenienza di sangue malato e infetto comprato e prelevato da Banche del Sangue senza scrupoli dalla povera gente. E ancora oggi, nonostante tutti i controlli nessuno può garantire che il sangue donato sia sicuro al 100%. La Legge 22 dicembre 2017, n. 219 garantisce una tutela maggiore nel diritto al rifiuto delle Trasfusioni di Sangue o di emoderivati, anche con le DAT. Per non tornare mai agli  anni nei quali i pazienti, come i  testimoni di Geova che rifiutavano il sangue potevano subire trasfusioni fraudolente, inutili o dannose sostenute da linciaggi morali e mediatici.  Grazie a Medici e Giuristi coraggiosi si è aperta la strada a ulteriori leggi e linee guida sul Buon Uso del Sangue con strategie chirurgiche e terapeutiche a favore dei diritti e alla salute di tutta l'umanità.

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Quindi nel Forum si ripercorrerà anche che:     

1) Il 31 gennaio 2018 è entrata in vigore la Legge 22 dicembre 2017, n. 219, contenente “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”. L' Articolo 1 Legge 219 “tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata"..., nel rispetto dei principi della Costituzione (art. 2  13 e  32 ) e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
2) il 25 settembre 2019 la Corte Costituzionale, dopo ore ed ore di camera di consiglio, ha sancito che l'aiuto al suicidio - contemplato dall'articolo 580 del codice penale che prevede pene tra i 5 e i 12 anni di carcere - può non essere punibile a "determinate condizioni".

Quale medico vorrebbe che in caso di incidente si ritrovasse a dover subire per mano di un collega, grazie ad  una invocata legge sull'obiezione di coscienza del medico,  che  privasse il malato del diritto di rifiutare un determinato trattamento?  O a imporre un trattamento  rifiutato ma voluto dalla coscienza molto poco scientifica e ancor meno etica del collega? 
Grazie a leggi che garantiscano i Biodiritti i malati non sono più costretti a soccombere al doversi curare a tutti i costi secondo la Scienza e Coscienza del primo medico reperito in reparto o al Pronto Soccorso, magari con una Scienza antiquata e Coscienza obsoleta e piena di pregiudizi.  
Il XIII FORUM PERMANENTE SULLA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE SANITARIA tratterà tutti questi interessanti temi.

Riferimenti:

Approfondimenti sulla normativa