Dott. Marcello  Caremani    

1° Coordinatore C.E.L. Az. USL 8   Arezzo -  Specializzato in Malattie Infettive, Oncologia Clinica, Ematologia Clinica. Già Direttore della UO di Malattie Infettive e SA di Ematologia ASL8 Arezzo. Più di 150 pubblicazioni su riviste Italiane e Straniere

Ringraziamento della Paziente e Famiglia

  • A tutti i mezzi di informazione e ufficio stampa USL8 di Arezzo 
  • Spett. Direzione Generale e Aziendale USL8 
  • Dott. Claudia Recine U.O. Rianimazione
  • Dott. Antonio Benci U.O. Ematologia
  • Dott. Marcello Caremani U.O. Malattie Infettive 
  • Dott. Liumbruno U.O. Centro Trasfusionale 
  • U.O. Nefrologia
  • Prof. P.G. Macrì U.O. Medicina Legale e Comitato Etico Locale 
  • Silvano Mencattini Presidente Comitato Assistenza Sanitaria Testimoni  di Geova

Arezzo, 13 Maggio 2009 

La presente lettera è per esprimere un pubblico ringraziamento a tutta la Direzione Aziendale e Sanitaria USL8 e in particolare i medici dei reparti di ematologia, malattie infettive, rianimazione, nefrologia e centro trasfusionale dell’ospedale San Donato di Arezzo.

Siamo grati ai medici che sono stati disposti a rispettare la posizione di Gabriella Marcelli in Bigioli riguardo al sangue, nel pieno rispetto del credo religioso di testimone di Geova. 
Ricoverata il 25 aprile e dimessa oggi 13 maggio 2009, dal reparto di ematologia. 
L’intera famiglia ha sinceramente apprezzato la collaborazione con il nostro comitato sanitario dei Testimoni di Geova che da molti anni sostenuto anche dalla medicina legale e dal comitato etico locale ha permesso ai medici dei cinque reparti coinvolti di affrontare con più serenità e applicare le informazioni medico scientifiche pubblicate nella letteratura internazionale sulle rarissime casistiche di terapie alternative affrontate con altri pazienti testimoni di Geova senza l’ uso di plasma intero.

Sono state utilizzate oltre a tutte le cure mediche possibili e accettate dalla coscienza della paziente tra cui una plasmaferesi che successivamente è stata sostituita da trasfusioni di criosurnatante appositamente predisposto secondo la coscienza della paziente, per la cura di questa rara e grave 
malattia, quale è la porpora trombotica trombocitopenica o morbo di Mosckowitz che colpisce solo un paziente ogni milione e con un’altissima mortalità. 
Siamo certi che è stato di fondamentale importanza la diagnosi immediata e la collaborazione professionale dei cinque reparti improntata su sforzi concertati da parte di tutti i medici, che ringraziamo per la pazienza che hanno dimostrato in ogni circostanza ed una apertura mentale e disponibilità fuori del comune. 
Un ringraziamento va anche a tutto il personale infermieristico, sempre molto attento ai bisogni sia fisici che emotivi del paziente, facendolo vivere in un ambiente caloroso e affettuoso. Altro sentito grazie ai nostri confratelli che ci sono stati vicini notte e giorno. 
Tutto questo ci ha permesso di affrontare questa difficile e dolorosa situazione in maniera 
più serena e con la piena consapevolezza di sentire rispettata la nostra dignità. 
Sicuramente la nostra serenità è stata accresciuta dagli straordinari risultati della cura. 
Infatti in sole due settimane l’emoglobina che era scesa a 4,2 è ritornata a 9,5 grammi e le piastrine da 7.000 a 360.000 per millimetro cubo. 
Grazie di cuore per tutto quello che avete fatto per noi, non lo dimenticheremo mai. 
Con profonda stima famiglie Marcelli e Bigioli